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sabato 21 dicembre 2019

#31 - L'ABC della cosa



A come altare
parte della cosa

B come bambino
tenuto in braccio dalla cosa

C come Camilleri
l'autore che parla della cosa

D come doratura 
la decorazione della cosa

E come Egitto
secondo la leggenda, il luogo di provenienza della cosa

F come Fossati
il cantante della cosa

G come gita
il titolo del romanzo che parla della cosa

H come Horus
il figlio si Iside, culto da cui ha origine la cosa

I come icona 
il significato della cosa

L come legno
il materiale della cosa

M come murales
alcune altre rappresentazioni della cosa

N come nave
il mezzo con cui viaggiava la cosa

O come Oropa
il luogo di una delle riproduzioni della cosa

P come preghiera
il linguaggio per la cosa

Q come quadro
altro tipo di rappresentazione della cosa

R come rito
la celebrazione della cosa

S come santuario
la casa della cosa

T come Tindari
il luogo della cosa

U come Ungheria
lo stato in cui si trova un'altra rappresentazione della cosa

V come viaggio
il pellegrinaggio alla cosa

Z come Zingaretti
l'attore che più si avvicina alla cosa

martedì 10 dicembre 2019

#25 - La cosa a casa


La statuetta della Madonna nera di Tindari è comunemente utilizzata con la funzione di benedire la casa, l'ambiente in cui è collocata e, di conseguenza, i membri della famiglia.  
In casa mia, come in quella di molti siciliani, la statuetta si trova nel luogo in cui si svolge la vita familiare: nel mio caso, la sala da pranzo

mercoledì 4 dicembre 2019

#15 - L'evoluzione futura della cosa


Tracciare quello che potrebbe essere lo sviluppo innovativo futuro della statuetta della Madonna nera di Tindari è quasi impossibile a meno che non ci si soffermi sul suo significato simbolico e sull’evoluzione di quest’ultimo. Per quanto infatti la cosa in sé non si sia evoluta fino ad ora e non tenderà di certo a farlo, a cambiare è stato, e sarà, il suo significato religioso. O meglio, il modo in cui le generazioni future percepiranno tale significato e, più in generale, la religione. Con il passare degli anni e lo sbiadirsi delle tradizioni, anche la cultura religiosa potrebbe essere riservata sempre di più a pochi, ma appassionati, fedeli che, con ogni probabilità, seguiranno i precetti e gli insegnamenti morali tipici del cattolicesimo in modo sempre più moderno e innovativo. L’innovazione non sta quindi nella cosa in sé, ma nella sua percezione.

lunedì 4 novembre 2019

#08 - La cosa

Statuetta della Madonna nera

La mia scelta è ricaduta su tale cosa poiché, oltre ad essere oggetto simbolo della città di Tindari, la statuetta della Madonna nera ha sempre suscitato in me tanto interesse e curiosità. Fin da piccolo, nelle molteplici visite alla città di Tindari, sono sempre stato affascinato da questo luogo pregno di arte, storia, devozione, leggende. Se da bambino le leggende a proposito della Madonna nera mi riempivano di stupore, crescendo, la consapevolezza di quanto una semplice statuetta potesse significare tanto per moltissima gente mi ha reso sempre più fiero della conoscenza di questa cosa. Questa statua è infatti centro di pellegrinaggio per i credenti, ma non solo. Anche chi non è vicino alla religione non può non rimanervi affascinato dal simbolismo, dalla sua bellezza estetica, da tutto ciò che sta intorno alla Madonna nera.



domenica 27 ottobre 2019

#02 - Le cose

Statuetta della Madonna nera


La cosa più caratteristica di Tindari è senza alcun dubbio la statua della Madonna nera.

Si tratta di una statua rappresentante la Madonna, di pelle bruna, seduta su un trono mentre regge sul grembo il Bambin Gesù. Presenta, inoltre, la mano destra sollevata in segno di benedizione. Porta sul capo una corona di legno, simile a un turbante, decorata con leggeri motivi orientali. La statua è, infine, ornata da una frase incisa sul basamento che afferma: "nigra sum sed formosa", sono nera ma bella. L’origine della devozione alla Madonna Bruna sembra risalire al periodo della persecuzione iconoclasta. La leggenda narra di una nave di ritorno dall’ Oriente che, tra le altre cose, portava nascosta nella stiva una statua della Madonna affinché fosse sottratta alla persecuzione iconoclasta. Mentre la nave solcava le acque del Tirreno, improvvisamente si levò una tempesta che costrinse i marinai a interrompere il viaggio e a rifugiarsi nella baia del Tindari. Quando si calmò la tempesta, i marinai decisero di riprendere il viaggio, ma non riuscirono a spostare la nave. Pensarono allora di alleggerire il carico, ma solo dopo aver scaricato la cassa contenente il venerato Simulacro della Vergine la nave poté muoversi e riprendere la rotta.Una volta partita la nave, i pescatori della baia di Tindari si diedero subito da fare per recuperare la cassa galleggiante nella quale, con grande stupore di tutti, venne trovata la preziosa Immagine della Vergine. 



Francobollo del 50° anniversario della riapertura del teatro greco di Tindari


2006 - 50º anniversario riapertura del teatro greco di Tindari (Sicilia) - sullo sfondo, resti del Teatro, il Mar Tirreno ed il profilo di una delle Isole Eolie; in primo piano, degli attori.


Il teatro venne costruito dai Greci nel IV secolo a.C. e successivamente rimaneggiato dai Romani in seguito alla conquista della Sicilia. E' posto in posizione scenografica con la cavea rivolta verso il mare. Venne riaperto nel 1956 dopo ulteriori lavori di ristrutturazione.

Fonti

https://santuariotindari.it/storia/, http://www.virtualsicily.it/Monumento-Il%20teatro%20greco%20di%20Tindari-ME-627